Tecnisan Rovereto a casa della capolista
Pordenone ha costruito una squadra per salire. Rovereto risponde con un gruppo giovanissimo e pieno di talento, che non ha paura di nessuno.
Terza giornata e già un esame di quelli seri. Domenica alle 18 la Tecnisan Rovereto sale al PalaCrisafulli, casa del Sistema Basket Pordenone, che dopo due turni guarda tutti dall’alto insieme a Pizzighettone, Romano e Montebelluna. I biancoblù ci arrivano con una vittoria e una sconfitta: il colpo di Albignasego all’esordio, 73-66 sul campo della Banca Annia Padova, e il 72-79 incassato dal Romano Lombardo Basket nella prima storica al PalaMarchetti.
Pordenone, la fame di chi c’è andata vicino
A Pordenone la Serie B Nazionale l’hanno vista da vicino. Due stagioni fa i biancorossi arrivarono fino alla finale playoff e lì si fermarono, battuti da Ferrara. Da allora la società ha voltato pagina: in panchina c’è Andrea Beretta, Aco Mandic, per anni il terminale offensivo della squadra, non c’è più, e il roster è stato ridisegnato mescolando mestiere e ventenni affamati.
Il campo, finora, ha dato ragione al progetto. All’esordio contro la Dinamo Gorizia i friulani hanno chiuso il primo quarto sotto di otto, 18-26, poi hanno cambiato marcia con un secondo periodo da 28-13 e l’hanno portata a casa 79-74. Sabato a Ospitaletto nessun brivido: avanti dal primo minuto, 74-62 alla sirena.
Fermare lui, però, non basterà. Matteo Rinaldin, playmaker del 2006, all’esordio ne ha messi 21. Samuel Trentini, cresciuto al Piani Bolzano, 17 contro Gorizia. Emanuele Cravedi 17 a Ospitaletto. E sotto canestro ci sono Davide Bozzetto, uno dei reduci della finale, e Daniele D’Andrea.
Rovereto, la gioventù che segna
Contro Romano è arrivata la prima sconfitta, al cospetto di una squadra esperta, trascinata dai 19 punti di Milesi e dai 18 di Torgano. Eppure da quel tabellino esce la notizia migliore della serata: 56 dei 72 punti biancoblù portano la firma di ragazzi nati dal 2006 in poi.

A Padova, una settimana prima, era stata la serata di Mansour Bayo, 17 punti e 18 rimbalzi, e di un terzo quarto da 25-2 che aveva capovolto la partita. Contro una squadra che vive di strappi come Pordenone, quella capacità di reagire può pesare.
La vigilia

«Ci portiamo dietro la voglia e il carattere di reagire dopo due cattivi inizi di gara. Dovremo migliorare l’approccio e l’attenzione alle caratteristiche individuali dei nostri avversari.
Sicuramente sarà una trasferta difficile, ma dobbiamo avere il carattere per andare a fare la nostra partita e giocarcela dal primo al quarantesimo minuto.»
Alle 20 arriva Stings Mantova, ed è la prima con il biglietto: 10 euro, ingresso libero con un documento per under 20, tesserati JBR Basket Rovereto e universitari.
Abbonamenti Blu (50 euro), Bianco (80) e Oro (150) al banchetto all’ingresso, la sera della partita.




















