L’inizio del campionato di basket e le mille emozioni per bambini e… genitori

Con l’inizio del campionato di basket si cominciano a vedere le prime sfide e le prime partite della stagione. Con esse arrivano anche le prime emozioni forti per molti genitori che si recano nelle palestre a seguire con attenzione le gesta dei propri figli. Coloro che vivono emozioni ancora più forti, però, sono indubbiamente proprio gli atleti, coinvolti al 100% nelle sfide contro sé stessi (prima) e contro gli avversari (poi). Quella difesa, quell’attacco, quel palleggio, quel rimbalzo, sono momenti unici per chi li sta vivendo, soprattutto in queste fasi di crescita e sviluppo nelle quali il gioco riveste un ruolo davvero importante. E il gioco è emozioni, per chi guarda, ma soprattutto per chi gioca. E le emozioni dello spettatore molto spesso sono profondamente diverse rispetto a quelle di chi gioca. Capire questa differenza (le mie emozioni e le sue emozioni) ci mette di fronte, in qualità di adulti, ad un concetto molto importante. Le emozioni che proviamo guardando la partita di nostro figlio sono solo nostre, mentre quelle che sta provando lui in campo sono solo sue e, spesso, non coincidono. Diventare consapevoli delle nostre emozioni di spettatori è un passaggio fondamentale per poterle vivere ed esprimere in maniera efficace diventando così adulti consapevoli e costruttivi nel proprio ruolo educativo, mettendo la giusta distanza tra gli spalti ed il terreno di gioco. L’istinto di un genitore ad intervenire quando il figlio sta male e le cose non gli vanno bene nasce da ottime intenzioni ed è protettivo nei confronti dei ragazzi, tuttavia il campo di gioco è uno spazio dove i ragazzi possono imparare da soli ad affrontare situazioni critiche e difficili vivendole e risolvendole da protagonisti. Da genitore diventa quindi importante chiedersi “cosa voglio per mio figlio?”:

  • un adulto che non sa controllare le proprie emozioni, che fa “invasione emotiva di campo”;
  • oppure un adulto che sceglie di gestire le sue emozioni efficacemente per far vivere e gestire le proprie a suo figlio?

Gestire la palla da basket, come gestire le emozioni, è anche questione di allenamento. Se noi adulti e genitori impariamo a gestire la “nostra palla”, possiamo insegnare, con l’esempio, ai ragazzi a gestire la propria. Buon inizio di campionato e buon basket a tutti!

Alessandro Todeschi